GIUSEPPE POTENZIERI PACE: L’ARTISTA DEL FERRO RICICLATO

“Ogni volta che vengo a Giovinazzo mi sento a casa, respiro un’atmosfera di familiarità” sono le prime parole espresse dallo scultore Giuseppe Potenzieri Pace quando ci siamo recati a visitare la sua personale allestita nella sala Marano dell’IVE.

L’artista, originario di Palo del Colle, si è fatto conoscere anche da noi per il suo innato estro di “ridare nuova vita” a vecchi oggetti di ferro.
Chiodi, tenaglie, cazzuole, pinze, ferri di cavallo, forbici, catene, vecchi arnesi e posate… qualsiasi oggetto di ferro, sapientemente assemblato e poi saldato, diventa nelle sue mani un’opera d’arte trasformandosi in un drago o in altri piccoli animali, in chitarre, in quadri, in suonatori d’arpa, in soggetti mitologici e persino in un imponente veliero!

“Ogni oggetto, anche se buttato come spazzatura” – ci confessa- “ha una sua storia e a me piace provare a immaginare cos’altro può raccontare, dandogli una nuova anima”.

La personale allestita all’IVE é l’esempio tangibile di una passione nata sin da piccolo, nella bottega del padre. “Mi appassionavano i draghi” -ci racconta Potenzieri- “la mia prima creazione è stata un drago”. Poi, vedendo il suo talento, “mi hanno chiesto se volevo fare l’artigiano o l’artista” – sorride compiaciuto- “e da quel momento non mi sono più fermato: é stato un crescendo di mostre, anche al di fuori dei confini regionali, di premi e di riconoscimenti”. Non ultimo, il prestigioso premio “Poseidone” alla Biennale d’arte internazionale “Magna Grecia Porta d’Oriente”- ndr.

L’ambizioso artista, mai pago, vuole ora esplorare altri lidi… “Continuerò ancora con l’arte del riuso”- conclude- “ma voglio battere la strada della lavorazione del metallo nuovo”. Una sfida nella quale, siamo certi, riuscirà a sorprenderci ancora.

C’è tempo fino a domani, 13 agosto, per visitare la sua personale.

Giusy Pisani