PRESENTAZIONE LIBRO “I NORMANNI, GIOVINAZZO E IL CASATO PAGLIA”

Nell’ambito dei festeggiamenti per il Beato Nicola Paglia, questa sera, MERCOLEDÌ 15 FEBBRAIO, alle ore 19.30 nella parrocchia S. Domenico verrà presentato il quaderno “I Normanni, Giovinazzo e il Casato Paglia”, a cura di Alessandro e Giovanni Paglia da Priverno, con il contributo dell’Arciconfraternita Maria SS. del Carmine.

Il libretto é apparentemente un racconto sconnesso di eventi e storie, ma la sua anima, come ha sottolineato il Vescovo Domenico Cornacchia nella presentazione, è la figura del beato Niccolò Paglia di Giovinazzo con l’intenzione di inquadrare la sua figura nel mondo in cui è vissuto.
Per questo l’autore sviluppa l’approfondimento di aspetti trascurati della vita del beato, dei cosiddetti “si dice”, con l’aiuto di studi e ricerche di acclarati accademici della storia.
In particolare, il mondo di Bologna, quale sede della prima prestigiosa Università del Diritto e che vanta 100 anni quando la frequenta Niccolò ed egli vi incontra Domenico di Guzman che lo vestirà da frate predicatore, il card. Ugolino dei Conti di Segni, poi papa Gregorio IX, suo estimatore e protettore e sicuramente conoscerà l’ambiente di Federico II che da Bologna si accinge ad andare a Roma per essere incoronato Imperatore. Niccolò sta dentro la storia di questi grandi con l’autorevolezza di Padre Provinciale della Provincia Romana del neonato Ordine dei Predicatori, alias Domenicani.

Il secondo punto di ricerca è la nascita della nobiltà di Giovinazzo, con un originale excursus sul casato dei Paglia, una volta che la vita della città si è stabilizzata con i Normanni di Roberto il Guiscardo nel 1053.
Gli studi sul Tardo Antico e Alto Medio Evo dell’intera Puglia, per i quali va dato riconoscimento all’Università di Bari, promotrice, comprendono la vita di Giovinazzo. Il Paglia si accoda ad essi riscoprendo la storia negli stemmi araldici, secondo un indirizzo che a suo tempo fu dato con una mostra a cura dell’Accademia delle Belle Arti e del Comune di Bari. Egli porta così un contributo di conoscenze nuove e altamente significative per il casato dei Paglia, il cui stemma è inconfutabilmente “normanno”.

L’ultimo tema del “quaternus” è la vita del beato Niccolò attraverso la iconografia già ampliata dal libro “Quaestio Nicoleiana” edito a cura della Confraternita di Maria SS. del Carmine di Giovinazzo e che è accompagnata dalle immagini degli edifici sacri fatti costruire dal beato Niccolò. In particolare, l’autore si sofferma sul miracolo della Santa Croce di Trani offrendo alla città una opera d’arte: arazzo di scuola veneziana dell’artista Anna Paola Cibin. Egli stesso ha poi fatto sul tema un collage grafico riportato nel testo.

Il lavoro si chiude con un elenco di personalità dal cognome Paglia di Giovinazzo.
Una caratteristica che rende interessante il libro è poi il linguaggio di esposizione in cui le parole e le immagini sono integrate, ovvero le immagini sono una continuazione delle parole. Così un testo, che poteva essere di oltre cento pagine, è stato sintetizzato in 58 pagine. Si legge vedendo. A cominciare dalla copertina.

L’AUTORE ALESSANDRO PAGLIA
Diplomatosi al liceo scientifico Cavour di Roma, ha frequentato l’Accademia Navale, corso Oceanici 1950-54, e ha percorso la carriera militare fino al 1960. Primo tenente di vascello in congedo, si è diplomato in Statistica e si è laureato in Scienze statistiche e matematica attuariale con specializzazione in Ricerca Operativa, svolgendo poi incarichi di progettista di sistemi organizzativi e, quindi, di direzione del personale e di amministrazione presso varie aziende.

Appassionato di storia ha coordinato ricerche di economia e ha redatto testi sul Risorgimento. È giornalista pubblicista e collabora con riviste e periodici su argomenti di arte grafica di cui è anche collezionista .

È insignito della Stella al merito del lavoro. Con il libro “La lanterna, Trieste sono io” ha conseguito l’encomio speciale dalla giuria “Premio Internazionale senza Frontiere”. Cultore di manifesti pubblicitari, ha organizzato mostre itineranti anche delle sue collezioni; ha pubblicato “Il Lido Illustrato” in tre volumetti-album (le cartoline, i manifesti, i racconti); “La Marina Italiana attraverso i manifesti” (in due volumi); “La marina militare e il cinema”; “Giuseppe nob. Marini, marinaio e patriota sotto cinque bandiere”; il libro “La Navale”.

Da ultimo ha concluso le ricerche sugli uomini veneziani del Risorgimento, scrivendo su Leone Pincherle, Daniele Manin, Isacco Pesaro Maurogonato e Nicolò Tommaseo. Ha curato con mostre e catalogo i disegni inediti delli lustratore Giorgio Tabet dal titolo “Giorgio Tabet il marinaio”.

Nell’ambito della storia dell’organizzazione è autore del libro “Il monastero come azienda” che ha dato luogo a convegni di cui uno tenuto in Arsenale con ISMM su “La cultura militare nella Regola di san Benedetto”.

Nel sociale ricopre gli incarichi di consigliere UCAI-sezione di Venezia e della Università Popolare. È socio fondatore del Lions Club Venezia Lido di cui è stato due volte presidente. È oblato benedettino di San Giorgio Maggiore di Venezia.