I “SEGRETI” DI PALAZZO DUCALE
Ha generato tantissima attesa l’annuncio, da parte del FAI- gruppo di Giovinazzo, che per le giornate d’autunno si sarebbe visitato il Palazzo Ducale, palazzo storico che fu fatto edificare, nella seconda metà del ‘600, dal Duca di Giovinazzo Nicolò Giudice, su progetto ideato dall’architetto napoletano Francesco Antonio Picchiatti.
Ciò ha contribuito a far affluire, sabato e domenica scorsi, centinaia di appassionati o semplici curiosi, giovinazzesi e non.
Complice un weekend gradevole dal punto di vista meteo, i delegati e i volontari del FAI, architetti decani o alla prima esperienza, nonché i “narratori storici”, hanno guidato i visitatori in un percorso inedito, sconosciuto ai più perché solitamente inaccessibile.
Tante volte, durante le passeggiate nel centro storico, avremo varcato l’arco e ammirato l’interno della corte.
Ma poi la nostra curiosità si é fermata dinanzi alle tante porte chiuse, a piano terra.
Grazie alla disponibilità della fam. Illuzzi, i visitatori hanno potuto scoprire ambienti finora ignoti: le antiche stalle con le strutture fondanti ed i pilastri poliformi, ambienti divenute poi cantine con grosse botti di vino da 4800 litri risalenti al 1880.
Luoghi che sono stati poi utilizzati come rifugio durante i bombardamenti della 2^ guerra mondiale.
E poi, risalendo dal seminterrato, uno sguardo dalla grata al giardino pensile fino a sbucare dal prospetto nord del Palazzo Ducale, con i suoi torrioni ed il suo affaccio sul mare.
Competenza, passione, professionalità delle guide sono state molto apprezzate dai visitatori, entusiasti di aver conosciuto le “segrete” stanze del Palazzo Ducale.
Molti, ci hanno confessato a fine visita, avrebbero gradito visitare qualcosa in più, magari gli interni di qualche appartamento di Palazzo Ducale, come accaduto con Palazzo Attanasio nella vicina Molfetta.
L’auspicio é che il Gruppo FAI di Giovinazzo si faccia portavoce di queste richieste per le prossime visite.

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