GOSPEL: SPETTACOLO MUSICALE MOZZAFIATO A GIOVINAZZO

Inutile negarlo. Non c’è Natale senza i canti gospel!
Da alcuni anni a questa parte le parrocchie sono la location privilegiata per giocarsi la musica di Harlem quale anteprima delle feste e il pubblico di tutte le età si è affezionato all’ascolto di spiritual e gospel nell’attesa del Natale.

Nella chiesa di San Domenico, ieri sera, era presente il pubblico delle grandi occasioni, richiamato non solo dall’accattivante genere musicale ma anche dalla fama del coro gospel “Black and Blues” di Amelia Milella, leader nonché fondatrice della formazione.
Come spiegato nella presentazione fatta da Rosalba Turturro, il gruppo si fonda principalmente sulla tradizione afroamericana, spiritual, gospel, soul, blues e rhythm & blues, anche se non mancano incursioni in altri generi.

E così, quando in chiesa si sono levate le voci potenti e vellutate, in pieno stile black, dei due solisti con il primo brano in scaletta, “I believe I can fly”, si è subito toccata con mano l’alta qualità dell’ensemble.
Il coinvolgimento del numeroso pubblico c’è stato subito dopo. Difficile resistere al ritmo, energia e passione sprigionati dai due famosi gospel tratti dal film “Sister Act”, e cioè “I Will follow Him” e “Hail Holy Queen”.
In un eccezionale accostamento di voci e timbri dalle sfumature profonde, hanno cantato pezzi come “Amazing grace” e “When the Saints go marching in” che si sono incastonati in mezzo a brani più intimistici spiritual quali “For every Mountain” e “Precious Lord”.
Sublime e da brividi sulla pelle l’esecuzione dell'”Hallelujah” di Cohen, brano riproposto nel bis richiesto a fine concerto.

Il coro Black & Blues ha sfoderato tutta la sua forza contagiosa sulle note dell’intramontabile classico “Oh happy day” con la partecipazione del pubblico che non ha esitato ad accompagnare ritmicamente il brano con il battito di mani. Pregevole l’esecuzione di “Stand by me” e di “Silent night’, brano con cui i “Black & Blues” hanno augurato a tutti un Buon Natale.

Un’ora e mezza di show mozzafiato, un racconto in musica di dolore, difficoltà e frustrazioni, ma anche di fede, di speranza, di liberazione e di riscatto.
A fine concerto la standing ovation del pubblico ed i lunghi applausi hanno premiato la scelta fatta dall’Accademia dei Pensieri e delle Culture del Mediterraneo presieduta da Nicola De Matteo, che ha promosso l’evento, e da Tommaso Pappagallo, direttore artistico della Festa della Musica.

Le riflessioni finali, d’obbligo, sono state affidate al padrone di casa, il parroco don Pietro Rubini che, nel ringraziare il Coro per aver elevato lo spirito con quelle voci, ha ricordato che “Il Natale non è una data sul calendario ma una luce che risplende tutti i giorni”.

Per chi si fosse perso il concerto, vi regaliamo alcuni stralci dei pezzi eseguiti dando appuntamento al 13 GENNAIO per vedere i “Black & Blues” su RAI1 alle 20.45.