GIOVINAZZO SI DOTA DEL PUG

Ieri sera, 28 marzo, il Consiglio comunale di Giovinazzo ha adottato il PUG (Piano Urbanistico Generale)
Riportiamo alcuni stralci dell’intervento della consigliera Annamaria Sollecito, delegata al PUG.

¶ I 4 PILASTRI DEL PUG GIOVINAZZO

1. La valorizzazione della costa
2. La valorizzazione del contesto rurale e del paesaggio
3. La riqualificazione dei margini urbani
4. L’ottimizzazione del territorio e la possibilità di ricollocazione degli ambiti destinati ad attività produttive

Il Piano individua 3 macrocontesti su cui si orientano tutte le scelte strategiche In esso contenute:
✓Il contesto rurale
✓Il contesto urbano
✓Il contesto periurbano

In questi contesti si inseriscono una serie di sistemi:
• Il sistema della mobilità
• Il sistema degli impianti e delle infrastrutture tecnologiche
• Il sistema delle dotazioni

— PILASTRI 1 e 2 —
La prima scelta strategica del PUG è proprio la volontà di migliorare le relazioni tra tutti i contesti territoriali caratteristici della nostra Città: la costa, la città e l’entroterra.

Mi piace pensare a Giovinazzo come a un cuore pulsante di vita le cui principali arterie sono il mare e l’agro. Così il Piano favorisce una importante svolta per la valorizzazione di tutta la costa e dei molteplici ambiti caratterizzati come “Contesti periurbani” i quali definiscono i margini della città ma che, di fatto, attualmente, non sono fruibili e vivibili dai cittadini prima, e dai turisti poi.

Tra gli obiettivi, la definizione di regole di assetto e di utillzzo delle aree libere costiere, per equilibrare la presenza di spazi aperti verdi migliorando la funzionalità ecologica delle aree agricole costiere e servizi al turismo balneare in conformità a quanto previsto dal PPTR. Riqualificando e potenziando le attrezzature di servizio alla balneazione con strutture amovibili, realizzate con materiali ecocompatibili e arretrate verso l’interno. Particolare attenzione, viene posta alle visuali e agli accessi al mare per tutta la fascia costiera, realizzando percorsi ciclopedonali, trasversali e paralleli, di connessione tra la costa e il tessuto urbano.

Una maggiore attenzione viene riservata anche ai parcheggi migliorando l’offerta di parcheggi verdi, con vegetazione e terreno permeabile, arretrati rispetto alla costa e mitigati nel paesaggio.

Il PUG, inoltre, punta, con lungimiranza, ad un’attenta valorizzazione del contesto rurale mediante la definizione di una rete di mobilità dolce, l’offerta di servizi legati al turismo, la valorizzazione dei beni culturali storici, l’incentivazione alla ripiantumazione e valorizzazione della coltura tipica dell’olivo tramite politiche di ottimizzazione e innovazione della produzione agricola.

Pertanto, l’attenzione ai due contesti: costiero e rurale, genera un meccanismo di destagionalizzazione, per cul la città non è più attrattiva solo nella stagione estiva ma, grazie alla valorizzazione di tutte le potenzialità che il territorio offre, il turismo approda a Giovinazzo in ogni momento dell’anno.

Tra i punti cardine del Piano riscontriamo, quindi, una forte attenzione al paesaggio che interessa anche la valorizzazione di Lama Castello, con il parco naturalistico, e tutti gli ambiti paesaggistici, mediante connessioni ecologiche urbane. Si vogliono, inoltre, creare spazi che favoriscano la fruizione pubblica ed una fascia di aree a verde attrezzato, che funga da corridoio ecologico e mitigazione paesaggistica.

Il PUG fa del paesaggio una priorità da tutelare, ponendo fine all’eccessivo consumo di suolo a cui le nostre città hanno dovuto assistere negli ultimi anni.

Scarso consumo di suolo non vuol dire, però, inedificabilità, ma piuttosto una più ponderata scelta negli ambiti da edificare e nelle quantità edificatorie. Lo sguardo del PUG non è volto solo al turismo ma a tutto il contesto urbano. Tende alla rigenerazione, alla tutela e alla valorizzazione del tessuto storico e di quegli ambiti ancora da rinnovare, per cui favorisce una riqualificazione e ristrutturazione dell’edificato esistente riducendo l’impatto ambientale e paesaggistico.

— PILASTRO 3–
È nel contesto urbano, ai margini della Città, che si collocano le nuove aree destinate all’edificazione e all’espansione, conferendo identità e riconoscibilità alle porte della Città.

–PILASTRO 4–
Una Città diviene competitiva lí dove presenta un’offerta lavorativa ampia e stimolante. Prerogativa del PUG è quella di attivare ambiti destinati ad attività produttive, al di là della ferrovia, oltre il centro abitato; conferendo così la giusta dignità all’artigianato, all’imprenditoria e a quanti avranno la volontà di investire sul nostro territorio; sempre, però, nel pieno rispetto del tessuto urbano e del paesaggio.
Una città attrattiva non è soltanto meta per il turismo e motivo di incremento demografico, ma diviene anche un incentivo per quanti esercitano lo smart working.

¶ STRUTTURA DEL PUG
Un Piano Urbanistico è costituito da una parte strutturale (PUG/S) ed una parte programmatica (PUG/P).

La prima è l’ossatura del Piano Definisce quello che si può operare sul territorio, disciplina le azioni da compiere e indica tutte quelle “invarianti” (beni storici e culturali, struttura idro geomorfologica, mobilità e infrastrutture tecnologiche, vincoli paesaggistici) che sono punti fermi da cui non si può prescindere.

La seconda, la parte programmatica del Piano, è un vero e proprio programma che esprime, nel concreto, dove si vuole operare, definisce gli indici ed entra, in maniera specifica, nel merito di ciò che si sta attuando. Sempre, però, nel rispetto di quanto dettato e definito dal Piano Strutturale.

“L’articolazione del piano urbanistico in strutturale e programmatico è funzionale per introdurre la dimensione temporale nella pianificazione comunale, elemento essenziale per governare il territorio in modo commisurato alla capacità di carico di questo e per poter avviare l’attuazione delle previsioni quando effettivamente si realizzano le condizioni di fattibilità urbanistica, tecnica, economica e imprenditortale. Ciò significa che il Piano necessita di una certa flessibilità, per poter rispondere ad esigenze e condizioni mutevoli nel tempo, pur nell’aderire a obiettivi generali fermi e condivisi con l’intera comunità” (PUG.1 Relazione generale)

Qualora sl volesse operare in un determinato ambito, previsto dal PUG/S (strutturale), ma non ancora attivato nel PUG/P (programmatico) è necessario, esclusivamente, approvare “l’attivazione” dell’ambito in Consiglio Comunale. Notiamo, quindi, come questa procedura, a differenza di quanto avviene oggi con il PRG, sia molto più immediata evitando lunghi tempi di attesa e di “rimbalzo” delle pratiche tra Enti.

Il secondo punto di forza di un Piano Urbanistico riguarda l’aspetto paesaggistico.

La legge regionale pugliese 7 ottobre 2009 n.20, nel dettare la disciplina per la pianificazione paesaggistica, ha previsto che gli enti territoriali “adeguano” i propri strumenti urbanistici e territoriali alle previsioni del PPTR in un arco temporale dimezzato rispetto a quanto previsto dal Codice, vale a dire “entro un anno dalla sua entrata in vigore” (comma 9, art. 2).

Il PPTR, a sua volta, nella definitiva stesura approvata dalla Giunta Regionale con deliberazione 16 febbraio 2075 n.176, pubblicata sul BURP n° 40 del 23 marzo 2015, esige (art 97 nta) che 1 comuni e le province “adeguano” | propri strumenti urbanistici generali e territoriali alle previsioni del PPTR, entro un anno dalla data della sua entrata in vigore.

Della pianificazione sovraordinata al Piano Urbanistico fa parte anche il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI), il quale individua le aree a rischio frana ed alluvione e individua azioni finalizzate alla prevenzione e alla mitigazione del rischio idrogeologico, salvaguardando l’incolumità delle persone e der beni.

Il Piano Urbanistico che oggi andiamo ad adottare risulta essere già adeguato al PPTR, al PAI e, inoltre, il Comune, si sta dotando del Piano Comunale delle Coste, in conformità alla LR 17/2015.

Una analisi puntuale e dettagliata è stata svolta all’interno della VAS (Valutazione Ambientale Strategica), orientata a fornire elementi conoscitivi e valutativi per la redazione dell’intero piano Essa consente di documentare le ragioni poste a fondamento delle scelte strategiche, sotto il profilo della garanzia e della coerenza delle stesse con le caratteristiche e lo stato dell’ambiente.

¶ PERCORSO STORICO DEL PUG GIOVINAZZO
Sono circa 37 su 258 i Comuni pugliesi che finora hanno adottato e approvato Il Piano Urbanistico Generale, Questi numeri ci fanno comprendere quanto sia difficile giungere all’adozione di uno strumento che è un punto di svolta per la Storia e per il Futuro di una Città.

27 dicembre 2017: pubblicazione del bando di gara mediante procedura aperta in modalità telematica per l’appalto dei servizi tecnici per la redazione del piano urbanistico generale di Giovinazzo.

28 maggio 2019: aggiudicazione affidamento dell’incarico professionale per la redazione del PUG alla società cooperativa di ingegneria MATE

23 luglio 2019: incontro pubblico in Piazzale Leichardt con arch. Nigro sulle premesse del nuovo PUG

8 giugno 2020: mediante la piattaforma Microsoft Teams, si è svolta la 1% conferenza di copianificazione

30 marzo 2021: adozione del Documento programmatico Preliminare DPP Delibera consiglio comunale n. 17

22 ottobre 2021: incontro con tecnici ed operatori economici sullo schema del PUG

25 Gennaio 2022: indizione e convocazione della 2% conferenza di copianificazione. All’esito dei lavori della 24 conferenza si è deciso di indire una nuova riunione per far fronte alla richiesta di documentazione integrativa da parte degli Enti coinvolti nella copianificazione.

6 ottobre 2022: nuova riunione in Regione Puglia per la 2% conferenza di copianificazione

AI termine della 2* conferenza di copianificazione gli Enti comnvolti hanno inviato successivamente i loro contributi scritti.

A gennaio — terminata la raccolta dei contributi – i tecnici incaricati hanno aggiornato gli elaborati sulla base degli esiti della 2% conferenza di copianificazione.

27 gennaio 2023: la giunta approva la proposta di adozione del PUG da demandare al consiglio comunale. Tutti i file del PUG sono pubblicati nel giro di pochi giorni sul sito web del Comune nell’apposita sezione dedicata al PUG:

https: www.comune.giovinazzo ba.it index php/aree-tematiche/aree-tematiche-lista-1/ambiente/pianourbanistico-generale-pug-del-comune di giovinazzo

21 febbraio 2023: giunge in Comune il parere definitivo dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino meridionale.

8 marzo 2023: giunge in Comune il parere favorevole della Regione Puglia ex art. 89 DPR 380/2001 da parte della sezione opere pubbliche e infrastrutture.

14 marzo 2023: i tecnici incaricati della redazione del PUG inviano l’elenco elaborati definitivo.

23 marzo 2023: invio di ulteriori elaborati

28 marzo 2023 il Consiglio Comunale adotta il Piano Urbanistico Generale di Giovinazzo.

Consegniamo alla Città di Giovinazzo un Piano adeguato a tutti gli strumenti previsti dalla Legge, un Piano già provvisto di norme dettagliate e di previsioni programmatiche immediatamente attuabili, un Piano che rispetta le esigenze ed il benessere di tutti i cittadini, un Piano a misura d’uomo, come sognava il grande Architetto Le Corbusier.