GIOVINAZZO RICORDA FALCONE E BORSELLINO A 30 ANNI DALLE STRAGI

Erano le ore 17.57 del 1992 quando furono fatti esplodere 500kg di tritolo su un tratto dell’autostrada A29 proprio mentre vi transitava il corteo della scorta con a bordo il giudice antimafia, sua moglie e gli agenti di Polizia.

“Il 23 maggio è ormai diventata una data simbolo nella lotta contro tutte le mafie e a difesa della legalità, tant’è che nello stesso giorno si celebra la Giornata nazionale della legalità”.

Così ha scritto il Sindaco di Bari, Antonio Decaro, Presidente dell’Anci, nella missiva inviata a tutti i Sindaci in occasione del 30° anniversario della strage di Capaci.

“È una data- ha proseguito- che rimarrà incisa nella storia del nostro Paese anche perché dopo quel giorno, e dopo la morte di Paolo Borsellino e dei cinque agenti della sua scorta, lo Stato, spinto anche dal dolore e dall’indignazione popolare, avviò una lotta senza quartiere al potere mafioso con convinzione e strumenti inediti”.

Decaro ha invitato i Sindaci, alle ore 17.57, ad osservare un minuto di raccoglimento accompagnato dalle note de ‘Il silenzio’, indossando la fascia tricolore, simbolo dell’unità nazionale e dei valori costituzionali.

La sua proposta é stata accolta anche dalle nostre istituzioni.
Il Vicesindaco Michele Sollecito ed il Presidente del Consiglio Alfonso Arbore, dinanzi a Palazzo di Città, hanno onorato quelle morti e al contempo esaltato le vite di quei servitori dello Stato che hanno compiuto fino all’estremo il proprio dovere per difendere i valori e i principi fissati nella nostra Costituzione”.

Mentre noi scriviamo, in piazza Vittorio Emanuele II, il Presidio LIBERA “Michele Fazio” ricorda i due giudici e le scorte con un momento commemorativo fatto di letture e pensieri.