DEFENDER GiOVINAZZO GELATO ALL’ULTIMO MINUTO: IL BENEVENTO FA 1-1

Non c’è un vincitore: a Benevento la beffa arriva a 14 secondi dall’ultima sirena per il Defender Giovinazzo C5 che comunque ritorna in Puglia con un punto d’oro e mostra segni di miglioramento rispetto alle ultime uscite stagionali dopo una gara ostica che i biancoverdì hanno condotto per quasi tutto 1l secondo tempo. Contro la squadra di casa finisce 1-1 (a Menini risponde Arvonio proprio sui titoli di coda), un risultato senz’altro confortante dopo il 6-0 ottenuto a tavolino con la Gear Staz Prazza Armerma, ma amaro per le modalità con cui e maturato: i giovinazzesi del presidente Carlucci si rimettono comunque in piedi dopo il ko di sabato scorso e con 1 quattro punti conquistati nelle ultime ventiquattrore (tre a tavolino – gli isolani, a Giovinazzo, avevano schierato Abate, «In posizione irregolare in quanto lo stesso non avrebbe ancora scontato una giornata di squalifica» inflitta nel 2022, uno sul campo) e agguantano, a quota 35, proprio il Benevento sesto in classifica.

Al PalaTedeschi, mister Nitti si affida dal primo minuto a Mambella, Vega, Arvonio, Palmegrani e Milucci, mentre Rafinha risponde con Palmiotto (Di Capua e out, mentre La Notte si siede in panchina), Piscitelli, Menini, Ferreira Praciano e Silon Junior. Assenti Fermino e Roselli.
Il primo tempo si apre, dopo un appena pugno di secondi, con il mancino di Memini, al termine di una triangolazione con Silon, che centra 1 palo della porta giallorossa di Mambella, e prosegue con 11 tentativo di Vega bloccato a terra da Palmiotto. Poco dopo è un superlativo Mambella a sventare il vantaggio di Ferreira Praciano, servito in area da Menini, mentre dall’altra parte e il palo esterno a salvare gli ospiti sul destro dal fondo di Palmegiani. Ci provano anche Piscitelli e Ferreira Praciano, a cui rispondono, dall’altra parte Paimegiani, Arvonio, Brignola e Rennella con i padrom di casa che spingono sull’acceleratore per trovare il vantaggio, che pero non arriva. Reti inviolate al riposo.

Nel secondo tempo il Benevento stringe gli ospiti nella propria metà campo, ma subisce il vantaggio dei biancoverdì al 1°: un autogol di Arvonio pressato da Menini, autore dell’ultimo tocco prima che la palla superasse la riga branca, sugli sviluppi di un’azione scaturita da un calcio d’angolo. È la rete dello 0-1, gara sbloccata. Lo svantaggio però, non tocca lo spirito ai padroni di casa che tornano a rendersi pericolosi con Palmegiani, Cosentino e Rennella, su cui si fa trovare Palmiotto, ieri al suo esordio in sene A2. Piscitelli, su palla inattiva, Ferreira Praciano provano a spezzare il ritmo del Benevento, che ritorna ad affacciarsi in avanti con Melucci, bloccato in uscita bassa dal portiere ospite. e Brignola. E dove non ci arriva Palmiotto, ci pensa la traversa a fermare un destro di Toro. Le parate dell’estremo difensore del Defender Giovinazzo non si contano più (da applausi quella su Vega), ma quando i tre punti sembrava prendere la via pugliese, con i locali in power-play arriva la doccia fredda di Arvomio che sotto misura trova l’insperato pareggio a soli 14 secondi dal fischio finale. Finisce 1-1. Un punto d’oro, nonostante la beffa finale, che allunga a quattro (due vittorie e altrettanti pareggi) la striscia di risultati utili di fila lontani da casa. Quattro punt in un solo giorno e quartieri alti di nuovo nel mirino.