DANIELE de GENNARO SI DIMETTE DAL CONSIGLIO COMUNALE

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa appena giunto in redazione da PVA:

“Le mie sono dimissioni “normali”. È una scelta politica, di impegno e generosità”

Daniele de Gennaro ha deciso di metterci la faccia e di essere chiaro e leale con la città. E così ieri
sera, in una diretta Facebook, ha annunciato la sua volontà di dimettersi dal seggio di consigliere
comunale che la legge, quale candidato sindaco non eletto, gli attribuisce di diritto.
Nessuna accusa e nessuna recriminazione per la sconfitta elettorale, anche se maturata per un
risicato distacco di voti: “Se ho perso è per ciò che non sono riuscito a comunicare, a sconfessare, per le scelte politiche adottate, per tutto ciò che ho sopravvalutato o sottovalutato”.

Il leader del centro-sinistra ha rivendicato con orgoglio di non aver replicato a quella che più volte
ha definito “macchina del fango” innescata dai suoi avversari: “quella che per molti è una colpa
in politica, per me resta un motivo di orgoglio nella vita, nell’esempio che voglio dare ai miei figli
e nel segno che voglio lasciare nella mia comunità. Se serve, mi dichiaro colpevole di non essere
capace di qualsiasi cosa per convincere i miei concittadini e vincere le elezioni”.

Daniele de Gennaro ha poi spiegato che le sue dimissioni sono frutto di una decisione completamente politica e non dettata da motivi personali: “Lo faccio perché, con le mie
dimissioni, permetterò a una forza politica della mia coalizione, da anni al lavoro per la nostra città, di poterla servire in consiglio comunale. Lo faccio perché sono certo che con un gesto di generosità politica posso contribuire concretamente a innescare processi virtuosi in cui saranno coinvolti tanti altri concittadini che in questi mesi si sono appassionati alla politica”.

Per il candidato sindaco che ha sfiorato la vittoria “non è il tempo del disimpegno. Per me è arrivato il tempo di coltivare un nuovo terreno comune, di curare e far germogliare quei semi di bellezza e di partecipazione politica che in questi anni abbiamo faticosamente piantato”.

Particolarmente sentito il riferimento all’insegnamento del compianto Angelo Depalma, tra i padri nobili di PrimaVera Alternativa: “chi fa politica in una cittadina piccola come Giovinazzo deve essere come Cincinnato: deve capire che c’è un tempo in cui bisogna essere in prima linea e che ce n’è un altro in cui bisogna tornare a “coltivare” e occuparsi delle proprie attività”.

E poi la chiosa dedicata alla “normalità” delle sue dimissioni: “Immagino che in un tempo in cui si
fa di tutto per conservare il “potere” e non ci si schioda dalla poltrona neanche dinanzi a fatti
gravissimi, la mia scelta possa sembrare quasi incredibile. Tuttavia, le mie dimissioni, per dirla
con le parole di Luciano Canfora, sono assolutamente “normali”. Perché come egli scriveva qualche tempo fa “è cosa ottima dimettersi al momento giusto. Poi c’è l’attaccamento al privilegio. Ma questo riguarda soprattutto i politici mediocri”. E l’affetto, la vicinanza e la fiducia che in migliaia mi avete donato non meritano di essere rappresentate da un politico di mediocre!”.