2HANDS E “LA CITTÀ SOSTENIBILE… CHE VERRÀ”

Lo scorso 27 maggio, nella sala “San Francesco” della parrocchia Immacolata, si è tenuto il 4° appuntamento dell’iniziativa “La Città InVisibile”, un percorso che vede la collaborazione delle realtà giovinazzesi 2hands Giovinazzo, Osservatorio, LED, Agesci, Libera e Arci per la proposta di incontri aperti alla cittadinanza su diverse tematiche.
Nel 4° incontro, promosso da “2hands Giovinazzo” e intitolato “La Città sostenibile…che verrà”, gli esperti intervenuti hanno trattato il tema della sostenibilità cittadina, declinandola sia dal punto di vista ambientale che da quello legato alla mobilità sostenibile.
Enrico Altamura, divulgatore scientifico di “2hands Organization”, ha illustrato due dei progetti targati 2hands: 2breath e 2drink.
Il primo ha lo scopo di riqualificare alcune zone abbandonate della città per realizzare un vero e proprio bosco urbano. Una sorta di polmone verde per controbilanciare la produzione di CO2; il secondo si propone di implementare un’app con la geolocalizzazione delle fontane presenti nella città per ridurre l’utilizzo della plastica monouso e favorire quello delle borracce da riempire. Nel caso di fontane rotte/non utilizzabili, il progetto intende anche intervenire con un ripristino.
Fulvio Morgese, dottorando presso l’Università degli Studi di Bari “A. Moro”, ha trattato il tema della mobilità sostenibile in relazione al turismo sostenibile. Morgese, nel suo lavoro di ricerca, ha ideato un’app che collega località della Puglia che possono essere raggiunte in bicicletta con percorsi sicuri. I benefici sono molteplici: miglioramento dello stile di vita delle persone e dell’ambiente in città, nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza.
Al termine delle relazioni, spazio alla discussione pubblica sulle tematiche proposte. I presenti hanno interagito attivamente non disdegnando, a fine serata, la degustazione di una buona focaccia locale.
Prossimo appuntamento il 24 GIUGNO con l’incontro “La città multiculturale – accogliere per aprirsi al mondo” in collaborazione con l’associazione SAI.

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