“MISSION POSSIBLE” A FAVORE DEGLI ULTIMI DI CAPITAN ULTIMO

Quando oggi si parla di “cura degli ultimi”, di chi è al margine della società (i “drop-out” come egli stesso li chiamava) viene facile associare la figura di don Tonino Bello per il suo agire concreto, e non solo a parole!
Come dimenticare le sue uscite, la sera, per incontrare i barboni che si fermavano a dormire nella sala d’attesa delle stazioni, la creazione dei centri cittadini Caritas, la fondazione della Comunità C.A.S.A. per accogliere giovani e adulti che sceglievano di uscire dal tunnel della droga?

Pur se rari, anche oggi assistiamo a gesti che fanno bene al cuore e che ti fanno sperare in un mondo migliore: un gruppo di commercianti e di professionisti di Giovinazzo e Molfetta sono partiti per il Lazio. Come destinazione la tenuta di Capitano Ultimo.
Cosa hanno fatto? A raccontarlo è Tommaso Depalma, ex sindaco di Giovinazzo:

“Giornata speciale a casa di Capitano Ultimo.
In quella casa famiglia c’è una umanità sconfinata.
Trovi di tutto. Rom, zingari, bambini affidati dai servizi sociali, extracomunitari, diseredati, senza tetto e senza nessuno.
Noi siamo tornati in quel posto che lega le nostre vite.

Giovinazzo (e ora anche Molfetta), hanno sposato questa nobile causa.
La cittadinanza onoraria a Capitano Ultimo, non è stata una fatto di facciata ma di sostanza.
Sostanza di pensiero e di azione.
Per questo voglio ringraziare l’associazione degli imprenditori di Molfetta rappresentata da Maddalena Pisani e Vincenzo Germinario, l’Associazione degli Amici del Presepio di Giovinazzo guidata da Alberto Fiorentino e i miei amici di sempre.

Compagni di ventura e anche qualche sventura, perché darsi da fare per gli altri, certe volte ha amare controindicazioni. Ma nonostante tutto noi non cambiamo idea su come fare qualcosa per chi ha bisogno. I loro nomi e volti li conoscete già. Siamo quelli di sempre, capaci di vincere sfide impossibili e di cambiare gli orizzonti della nostra città.
Folli quanto me, ma per fortuna più bravi di me.

Eravamo andati a Roma per consegnare gli aiuti alimentari promessi a Ultimo durante la sua visita a Giovinazzo di marzo scorso e il presepe che rappresenta quella Casa Famiglia.
Ma durante la messa abbiamo conosciuto il piccolo Bilell a cui manca una gamba e abbiamo scoperto che ad una famiglia Rom sta crollando la baracca.

Storie di “normale” disinteresse ma non per chi come noi e come Ultimo, pensa che qualcosa possiamo sempre fare. E qualcosa faremo.

La famiglia Germinario e la loro azienda doneranno i pannelli necessari a sistemare la baracca e l’associazione Libero Pensiero, se necessario, farà la sua parte per far buttare via stampelle a Bilell.
Lo vogliamo vedere camminare con le sue gambe naturali e artificiali.

E Francesco De Gennaro metterà a disposizione la sua grande competenza nel campo della moda, per aiutare chi, in quella Casa Famiglia, produce oggetti belli e particolari.

Storie di ordinaria bellezza, grazie a persone speciali. Onorato di stare con amici così.”