QUELL’ANTICO LEGAME TRA LA FAM.BAVARO E LA CHIESA DEL PADRE ETERNO di Giusy Pisani

Come ogni migrazione, anche quella della famiglia Bavaro nella Grande Mela è una storia di relazione, intessuta di amore viscerale per la città natìa, Giovinazzo.
Un legame che si conserva immutato nonostante il trascorrere degli anni e l’avvicendarsi delle generazioni. Un cordone ombelicale creato con la corrispondenza ed irrobustito grazie al mantenimento delle ritualità, come le feste religiose, le celebrazioni familiari, le tradizioni paesane.
E la storia della famiglia Bavaro è indissolubilmente legata a quella della chiesa del Padre Eterno.

Da studi condotti dal dott. Michele Bonserio si apprende che la chiesa, costruita nella seconda metà del XII secolo, fu danneggiata nel 1529 dal famigerato Caracciolo.
Restaurata ai tempi del vescovo Briziano, venne nuovamente ridotta a ruderi nel XVIII secolo. Bisognerà attendere il 1814 per vederla riedificata e riaperta al culto per interessamento del suo rettore, il sacerdote don Raffaele Sagarriga, così come si rileva da un’iscrizione posta all’interno della torre campanaria.

Ieri, domenica 6 agosto, solennità della Trasfigurazione di Nostro Signore, la chiesetta del Padre Eterno é stata meta di pellegrinaggio nelle prime ore del mattino, com’è tradizione inveterata per i giovinazzesi.
Varcata la soglia, guardando a sinistra sul muro, l’occhio cade su una lapide commemorativa che reca la seguente iscrizione:
A.D. 1952
QUESTO SANTUARIO FU RESTAURATO NELL’ORDINE MURATORIO
CON LE OBLAZIONI DEI GIOVINAZZESI RESIDENTI A NEW YORK
A CURA DEI SIGNORI
VITANGELO BAVARO FU ANGELO
ANGELO CARAVELLA FU MICHELE
DONATO BAVARO FU RAFFAELE
GINA EPLITE DI DOMENICO

Ed ecco che il mio pensiero attraversa l’oceano e raggiunge l’amico Vitangelo Bavaro, residente a Fort Lee, nel New Jersey.
A lui, discendente di quel Bavaro benefattore, ed alla sua famiglia esprimo la gratitudine mia e di tutti i giovinazzesi per aver contribuito alla tutela di questa chiesa rurale, piccolo gioiello architettonico di cui Giovinazzo fa vanto.

Conoscere i sacrifici dei nostri concittadini emigrati e valorizzare quanto tutt’ora fanno per la buona riuscita della nostra festa patronale é un dovere morale per noi che risiediamo a Giovinazzo: tutto deve divenire memoria storica per la nostra comunità ed essere trasferita negli anni alle nuove generazioni come patrimonio sociale e culturale appartenente a tutti.

GRAZIE, Vitangelo, per questo forte legame con noi. L’occasione è gradita per formularti affettuosi auguri per i tuoi magnifici 61 anni.
Ti aspettiamo a Giovinazzo!