ESCE “THE SWEET SURVIVOR”, L’ALBUM DI ANTONIO DI LORENZO

È appena uscito su tutte le piattaforme digitali (Spotify, Music-apple, iTunes, Youtube, ecc…) “The Sweet Survivor”, il nuovo disco firmato Antonio Di Lorenzo, noto batterista, percussionista, compositore e collezionista pugliese, originario di Giovinazzo.
Vincitore del bando Puglia Sounds Record 2023 e pubblicato dall’etichetta discografica Bumps Records, il concept album si avvale di featuring di alcuni maestri del jazz mondiale come Marc Ribot, John Medeski e il Maestro Bruno Tommaso.
La tracklist consta di 7 brani originali con l’intervento di collaboratori storici come il fisarmonicista Vince Abbracciante e il bassista Dado Penta (i celebri “The Bumps”), il sassofonista Sabino Fino, ma anche altri giovani leoni come i fiatisti Cozzella, Mastropasqua, Fallacara, Paolo Daniele e le voci di Carol Comes e Vincenzo Scarafile.
Nel disco confluiscono tante influenze che vanno da Morricone al jazz, al tango, dall’avanguardia della musica alla tradizione, in un percorso sonoro che lascia incantati.
Il disco si apre con i suoni di una spiaggia e la fisarmonica di Abbracciante (“Para mi Madre”) in una struggente melodia, ma poi le voci da madrigalisti di Carol Comes e Scarafile fanno da preludio a una straordinaria performance al piano elettrico di John Medeski nel brano Recitativo per Ennio, un vintage funk all’italiana dedicato al grande maestro Morricone con tanto di citazioni di Edda Dell’Orso e fischio di Alessandro Alessandroni. Segue la title track “The Sweet Survivor”, una ballata con il tema esposto da Paolo Daniele all’armonica a bocca e un assolo intenso di Medeski ci porta verso lidi musicali cinematici di grande tensione emotiva. Tocca al solo di chitarra di Marc Ribot, originale e inimitabile come sempre, impreziosire “Last Tango for Diego” un brano nel cui titolo ci sono già tutti i punti di riferimento Bernardo Bertolucci, Gato Barbieri, la polvere e il genio calcistico di Maradona e l’amore di Di Lorenzo per le sonorità di Cinecittà e i primi anni ‘70 in Italia; di particolare rilievo l’arrangiamento straordinario di Bruno Tommaso per questo brano.
“Lullaby Langilla” è una ballad astratta con echi a metà strada tra Sakamoto e Bill Evans, eseguita in trio con Penta e Abbracciante (The Bumps), e poi tre miniature sonore “L’Arte della Fuga Impossibile” in cui l’autore si cimenta con le spy stories e la scrittura per B Movies e percussioni orchestrali. Conclude il disco “Grand Final” in cui un tagliente e acido solo di Marc Ribot prelude alle melodie da banda pugliese e all’unico spazio solista che l’autore si ritaglia nel disco, con un solo di batteria in crescendo che chiude insieme ai fiati l’intero percorso musicale. Un Grande Finale appunto.
Di Lorenzo firma tutti i brani originali del disco e non vi sono riletture o cover.
«Un disco che dedico a mia madre e a tutti i miei amici musicisti, come Gianni Lenoci, scomparsi nell’ultimo periodo, anche a causa del Covid, per questo mi sento un sopravvissuto (survivor ndr), ma un sopravvissuto felice, perché in fondo, io, “nipote d’arte”, i miei zii materni erano batteristi, ho fatto il lavoro che mi appassionava di più e per il quale ho studiato, ho fatto ciò che volevo nella vita: il batterista».
Al seguente link è possibile ascoltare tutti i brani:

Contattaci via mail o facebook: