C’ERANO UNA VOLTA LE FONTANE…
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Una volta ce n’erano tante lungo le strade.
Fornivano l’acqua a chi non l’aveva in casa, ma anche ai passanti assetati ed ai bambini che giocavano per strada.
Erano i tempi in cui ci si spostava prevalentemente a piedi o in bicicletta, le automobili e i mezzi pubblici erano pochi e quindi la necessità di bere era più impellente.
Unica costante, ieri come oggi: fornire la freschissima acqua dell’acquedotto.
Stiamo parlando delle fontane pubbliche.
Alte all’incirca un metro e mezzo, tutte rigorosamente in ferro battuto, con un rubinetto sporgente, una manopola laterale, una coppa alla base per raccogliere l’acqua.
Sulla loro superficie é possibile ancora scorgere, nonostante l’usura del tempo, la scritta “Acquedotto Pugliese” accompagnata dalla data (le più antiche riportano l’anno 1920). Di quelle fontane oggi ne è rimasto anche a Giovinazzo un numero esiguo.
É stata inaugurata questa mattina, nel chiostro della Cittadella della Cultura, la mostra “La fontana racconta”, allestita dall’AQP in collaborazione con Regione Puglia e Comune di Giovinazzo.
Sono interventi il Sindaco con l’assessore Serrone ed i consiglieri Sollecito e Fiorentino. Per l’acquedotto presente il Consigliere di amministrazione Francesco Crudele.
Utensili domestici e della tradizione popolare, pannelli fotografici ed informativi sulla storia e sull’evoluzione delle fontane pubbliche, teche contenenti le fontane ed anche un filmato.
Oltre 60 scatti e numerosi manufatti e oggetti d’epoca raccontano la storia dell’acqua e permettono di ricostruire tutte le principali tappe che hanno portato questo bene primario in una regione, definita in un passato neanche troppo lontano, sitibonda. Simbolo della mostra, la celebre fontanella in ghisa.
Non una semplice mostra ma un tuffo nei ricordi passati per i più attempati ed uno scrigno di curiosità per i più piccoli.
Il Sindaco ha dichiarato: “Ci è sembrato molto interessante ospitare la mostra dell’Acquedotto Pugliese perché non è mai troppo fare intendere alle nuove generazioni che quell’acqua che oggi sgorga facilmente dai rubinetti delle proprie case oltre ad essere un bene preziosissimo è anche un grande lusso se si considera che i nostri anziani si recavano proprio a queste fontanelle per approvvigionarsi di acqua. Ripercorrere la vita di queste installazioni urbane è anche un miodo per far conoscere e diffondere la storia delle nostre comunità in varie epoche”.
La mostra sarà visitabile fino a DOMENICA 14 MAGGIO, dal lunedì al sabato, in mattinata dalle ore 9.30 alle ore 12.00 ed in fascia pomeridiana dalle ore 15.00 alle ore 20.00.
Un grande progetto di conservazione della memoria, rivolto soprattutto ai ragazzi delle scuole, e insieme l’occasione per sottolineare la centralità del servizio idrico e il ruolo insostituibile dell’acqua pubblica per il benessere dei cittadini e lo sviluppo del territorio.
“La rassegna è un appuntamento fisso in tutta Puglia. Un omaggio alla conquista dell’acqua pubblica, il racconto – ha sottolineato Francesco Crudele – di una storia che appartiene a noi tutti. L’arrivo dell’acqua infatti rappresenta l’inizio di una nuova era, una straordinaria occasione di progresso e di benessere. A Giovinazzo giunge nel 1918 grazie ad Acquedotto Pugliese portando con sé benessere, sviluppo e prosperità”.
Il senso della mostra e l’invito a visitarla è racchiuso nelle parole del sig. De Girolamo che cosí ha scritto sulla nostra pagina fb:
“Già visitata nella mattinata di oggi. Affiorano ricordi indelebili vissuti in giovanissima età. Ci ritornerò volentieri per rinnovare in me quelle sensazioni di come si viveva quando non tutti avevamo la possibilità di usufruire dell’ acqua nelle proprie case. Quanto progresso e quanta igiene grazie all’acqua. Il messaggio più importante da cogliere deve essere che tutti dobbiamo impegnarci a salvaguardare questo bene prezioso che sarà sempre più scarso per i noti cambiamenti climatici”
SUI LAVORI DI AQP A GIOVINAZZO:
“Il lavoro di Acquedotto Pugliese oggi – continua Crudele- prosegue con lo stesso impegno di ieri. Sono in corso i lavori, per un valore di 10 milioni di euro, relativi al risanamento delle reti idriche, con sostituzione di circa 30 chilometri della rete esistente sui comuni di Giovinazzo, Molfetta e Corato. Giovinazzo, inoltre, è uno dei comuni su cui si interverrà nell’ambito di un ulteriore piano di Risanamento Reti, dell’importo di 129 min di euro per un totale di 355 chilometri di rete, i cui lavori, attualmente in fase di progettazione, saranno realizzati tra il 2024 e il 2030. Sulla depurazione, inoltre, sono stati avviati a marzo scorso e si concluderanno entro maggio 2024, i lavori di potenziamento dell’impianto di depurazione a servizio della città, con un investimento di 6 milioni di euro al fine di migliorarne la funzionalità complessiva, realizzando anche opere per il contenimento delle emissioni odorigene e un’adeguata rete di raccolta delle acque meteoriche. A valle dell’intervento, l’impianto sarà in grado di assicurare un refluo conforme ai limiti previsti e di garantirne il riutilizzo”.

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