I SOCIAL E LE RELAZIONI UMANE: LA PRO LOCO INVITA LO SCRITTORE PICICCO

Si parlerà di comunicazione nell’era dei social alla conferenza che la Pro Loco ha organizzato per SABATO 15 APRILE alle ore 19.30 presso la Cittadella della Cultura in piazza S. Agostino.
I saluti istituzionali saranno affidati al Sindaco Sollecito e all’assessora alla cultura Cristina Piscitelli. Relazionerà sul tema lo scrittore Agostino Picicco introdotto dal Presidente della Pro Loco dott. Francesco Paolo Martini.

«La vita non è “contattarsi” ma “comunicare”.
Per questo vanno costruite occasioni di socialità concreta fatte di prossimità, collaborazioni, apertura alle sfide», secondo il pensiero di Agostino Picicco, che nelle sue pubblicazioni sul tema illustra, con un filo di ironia, quelle che sono le tipologie di utenti, i vezzi che caratterizzano gli incontri virtuali, la dominanza e l’invadenza di chat che rischiano di soffocare i partecipanti nel caso in cui manchi un adeguato approccio positivo, inteso come uno stile adeguato e caratterizzato dal senso dell’opportunità.

La novità non è «vivere sui social», ma «comunicare tramite i social», maturare più solide relazioni umane, accrescere la professionalità e le competenze grazie alla flessibilità che il sistema consente.
I social, infatti, hanno creato un linguaggio nuovo, nuove dinamiche, consensi spesso facili quanto effimeri. Di fatto sta cambiando il concetto di responsabilità e di relazione.
L’utente social «virtuoso» nei suoi post non cerca i like a tutti i costi (anche se nell’epoca dei like, disinteressarsi di piacere resta il modo migliore di farsi notare) ma la crescita positiva della comunità digitale. In quest’ottica non considera gli altri come concorrenti ma ne commenta sobriamente i post e li condivide sulla sua bacheca se ritenuti utili. Insomma è persona positiva che non semina fake, non è odiatore seriale, non fa il leone da tastiera, non scambia la volgarità per schiettezza e l’aggressività per energia vitale, ma si attiva per il bene comune attraverso tali strumenti che ottimamente si prestano a quest’opera.

La cittadinanza è invitata.