CHALLENGE “CICATRICE FRANCESE” SU TIKTOK

L’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia ha diffuso una nota informativa con la quale si informano i Dirigenti scolastici, i docenti, le famiglie e tutta la comunità educante a prestare attenzione ad una “sfida” che dilaga sul social TikTok, denominata “cicatrice francese”.

La sfida consiste nell’autoinfliggersi un pizzicotto sul volto, all’altezza dello zigomo, esercitando una pressione così violenta da lasciare lividi vistosi per giorni, a volte per settimane.
La segnalazione è giunta dal Dipartimento della Pubblica sicurezza – Centro operativo per la sicurezza cibernetica.

Ecco alcuni consigli della Polizia Postale per genitori e ragazzi per evitare di farsi coinvolgere in questa insensata moda.

Per i genitori:

1. Parlate con i vostri figli riguardo alla challenge della cicatrice francese e alle sfide in generale, per capire l’importanza che rivestono per loro.
2. Ricordate loro che non c’è livello di popolarità online che giustifichi il rischio di comportarsi illegalmente o di farsi del male.
3. Monitorate l’utilizzo dei social media el
4. Mostrate interesse per ciò che attira i vostri figli sulle app social
5. Se trovate video riguardanti sfide pericolose, inviti a partecipare a questa challenge o ad altre che mettono i ragazzi a rischio, o se i vostri figli ricevono video riguardanti queste sfide, segnalateli subito a www.commissariatodips.it

Per i ragazzi:

1. Partecipare alle sfide può essere divertente, ma è importante rispettare il proprio corpo e non deturparlo o ferirlo per apparire più “cool”.
Gli ematomi causati dalla challenge della cicatrice francese possono durare settimane e lasciare segni visibili per mesi.
2. Rispettate gli altri e voi stessi evitando di partecipare a sfide pericolose o illegali.
3. Ricordate che è reato diffondere informazioni e immagini private di altri, soprattutto se minorenni.
4. Se conoscete qualcuno che vuole partecipare a sfide pericolose, illegali o dannose per se stessi o per gli altri, parlatene con un adulto di fiducia o fate una segnalazione a www.commissariatodips.it.

Tanto si segnala per richiedere la massima attenzione al fenomeno da parte delle diverse componenti delle comunità scolastiche anche in considerazione dei primi casi registrati in Puglia.