Inaugurazione piazza Risorgimento: la scultura della discordia
Qualche goccia d’acqua ha disturbato ma non impedito che l’inaugurazione della scultura di piazza Risorgimento si svolgesse al meglio. Alla presenza del Sindaco, assessori e alcuni consiglieri si è proceduto nel pomeriggio di oggi a “svelare” la scultura e a presentarne il suo artefice, il giovinazzese NICOLA ILLUZZI che alla redazione di GIOVINAZZO.TV ha così descritto la sua creazione in terracotta:
“L’elemento caratterizzante è il vuoto che si viene a creare all’interno della scultura visibile sulla sua sommità, quasi fosse una liberazione dell’anima in cui lo stravolgimento è dato dalla sua posizione dinamica e dall’insolita mancanza di alcune parti del corpo.
Il fatto stesso della scelta della terracotta come materiale fa sì che il corpo prenda origine proprio dalla terra, in un movimento ascensionale dello sguardo che, non a caso, parte dalla base e si apre verso l’esterno, determinando un’inarcatura e una particolare torsione. L’arte contemporanea non si preoccupa di descrivere l’opera attraverso le sue forme nei suoi criteri di giudizio estetico, piuttosto bada al messaggio e al concetto cui l’opera rimanda.
La grande figura femminile dalle forme idealizzate viene quasi martoriata, sventrata e deturpata dai grandi sconvolgimenti sociali di cui la donna è vittima; una condizione, questa, che la costringe ad essere la “maschera” che non è, che la traveste delle forme perfette privandola dei veri valori. Un’opera, dunque, dalle forme neoclassiche (il cui percorso artistico mi ha caratterizzato nel tempo) ispirate agli ideali di bellezza, la “grande bellezza” ma con un “grande vuoto” interiore”.






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