L’ANTICA CHIESA DI SAN FELICE TRA STORIA E DOCUMENTAZIONE
Ieri sera, 26 agosto, nell’auditorium della Cittadella della Cultura si è svolta una conferenza di presentazione di una pagina di storia locale, dedicata alla Chiesa di San Felice, a cura dell’Associazione Pro Loco APS di Giovinazzo.
Santa Turturro Maldese ha ringraziato a nome dell’Associazione il numeroso pubblico accorso ad ascoltare, oltre naturalmente l’amministrazione rappresentata dall’assessore alla Cultura, dott.ssa Cristina Piscitelli, e l’organizzatore degli eventi della Cittadella, dott. Depalo.
Nel presentare l’iniziativa della serata, che si aggiunge alle altre dedicate alla Storia medievale ed alle tradizioni locali (Mostra degli stemmi nobiliari – Serate medievali – Corteo Storico), ha letto il Curriculum dei relatori, dott. Diego De Ceglia, storico locale ben noto al pubblico giovinazzese anche per i suoi studi di Archivistica, ed il dott. Nicola Gadaleta, ricercatore in Scienze storiche presso l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino con laurea magistrale in Filologia moderna.
L’assessore Piscitelli ha ringraziato l’Associazione Pro Loco APS per le iniziative organizzate e per aver ridestato l’interesse per la storia giovinazzese, inserendone alcune nella giusta cornice della rinnovata Cittadella della Cultura.
Diego De Ceglia ha approfondito i vari periodi storici che hanno coinvolto sia l’edificazione della Chiesa, sia le successive ristrutturazioni e vicissitudini subite dall’edificio: il cedimento del cimitero antistante, i vari incendi, il crollo del campanile, la sconsacrazione e la trasformazione in mercato cittadino prima, e in sala conferenze dopo.
Ha anche ricostruito il patrimonio pittorico e scultoreo (quadri di De Musso, del più famoso Lorenzo Lotto, statua della Madonna) nonché quello documentaristico, trasferito presso la Chiesa di San Domenico.
Il contributo di Nicola Gadaleta è dovuto invece agli studi sui capitoli delle Cattedrali e sulle istituzioni ecclesiastiche del Mezzogiorno durante il Medioevo, con particolare riferimento alla Terra di Bari nei secc. XIV e XV.
Ha dato lettura e spiegato alcuni documenti, ritrovati durante le sue ricerche, riguardanti la concessione alla Chiesa San Felice ed al religioso Pandone nella metà del X secolo di una “cartula libertatis”, con facoltà di esercitare il rito del battesimo; chiarendo, con ciò, che non gli veniva attribuito alcun titolo vescovile.
Con l’ausilio di diapositive ha illustrato il contenuto di alcuni documenti inerenti al tema della serata, oltre al ruolo svolto da personaggi della Storia locale (Bisanzio Lupis, il vescovo Maranta, il vescovo Chiurlia, lo storico Saverio Daconto) sulla diffusione non sempre attendibile di notizie e di fatti.
Tra gli interventi del pubblico, quello del prof. Franco Martini sull’esistenza o meno di altre chiese coeve a quella di San Felice e dello storico locale Michele Bonserio il quale ha precisato che il primo vescovo di Giovinazzo é stato Grimoaldo, ben oltre Pandone. Bonserio ha inoltre approfittato della conferenza per lamentare il trafugamento di molti documenti importanti, riguardanti la storia giovinazzese, solo in piccola parte recuperati.
CURRICULUM del dott.GADALETA
Nicola Gadaleta è attualmente iscritto al XIV ciclo del Dottorato di ricerca in Scienze Storiche presso la Scuola Superiore di Studi Storici dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino con un progetto dal titolo “Il Capitolo Cattedrale e le istituzioni ecclesiastiche di Bari nel Medioevo” (tutor: prof. Francesco Panarelli, Università degli Studi della Basilicata). Da febbraio 2019 è cultore di materia e assistente della cattedra di Storia medievale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Milano, mentre da agosto 2016 su nomina rettorale collabora come Aiuto Direttore presso il Collegio Augustinianum dell’Università Cattolica.
Ha conseguito la laurea triennale in Lettere presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Milano, il 26 febbraio 2016 con un elaborato finale in Paleografia latina e Diplomatica dal titolo “I documenti Tre e Quattrocenteschi dell’Archivio Storico Diocesano e della Biblioteca del Seminario Vescovile di Molfetta” e presso il medesimo Ateneo la laurea magistrale in Filologia moderna in data 12 febbraio 2018 con una tesi in Storia medievale dal titolo “Vescovi e capitolo cattedrale a Molfetta nei secc. XIV-XV (1386-1495)”. Da aprile a luglio 2019 è stato Gasthörer presso la Katholische Universität Eichstätt-Ingolstadt, collaborando con la cattedra di Storia medievale.
È socio ordinario dell’Associazione Italiana dei Professori di Storia della Chiesa (AIPSC) e della Società italiana degli storici medievisti (SISMED).
Il suo ambito di ricerca concerne i capitoli cattedrali e le istituzioni ecclesiastiche del Mezzogiorno durante il Medioevo, con particolare riferimento alla Terra di Bari nei secoli XIV e XV.
Credit photo: Florinda Bavaro

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