L’ON. FRANCESCA GALIZIA ACCOGLIE GIUSEPPE CONTE A MOLFETTA

É cominciato stamattina, GIOVEDÌ 9 GIUGNO, a Canosa per concludersi domani sera a Taranto il tour elettorale di Giuseppe Conte in Puglia.

Due giorni intensi di incontri e comizi per l’ex premier e Presidente nazionale del Movimento 5 Stelle, che ha fatto tappa anche a Molfetta (successivamente Terlizzi, Santeramo in Colle, Polignano a Mare e Galatina- ndr) per sostenere il candidato Sindaco ed ex pm, Lillino Drago.

Neanche la pioggia battente ha scoraggiato molfettesi e non, accorsi in piazza Gramsci per questo attesissimo appuntamento elettorale.
A fare gli onori di casa all’ingresso di piazza Gramsci, l’on.Francesca Galizia in compagnia del candidato Sindaco Drago.

Non entriamo nel merito di una campagna elettorale che non pertiene alla nostra città.
Tuttavia vi riportiamo alcuni passaggi del discorso di Conte relativi al M5S in generale:

“La responsabilità verso la collettività l’applichiamo a tutti i livelli: locale, regionale, nazionale. L’etica pubblica, l’impegno etico è la premessa perché si viva lo spirito di servizio. Possiamo qualche volta sbagliare, possiamo commettere un errore perché non siamo infallibili, ma la garanzia che vi diamo è che lavoreremo sempre per voi e mai per un tornaconto personale”

E quando si tocca il tema del governo durante la pandemia e di come in quel periodo si sia scritta una pagina unica e storica nella storia europea, con i fondi del PNRR, ammonisce i futuri amministratori:

“A proposito dei soldi del PNRR…. Lì non va sprecato un euro, ne va della nostra credibilità, ne va dei sacrifici che abbiamo fatto. É un dovere morale nei confronti dei nostri cari, parenti e conoscenti che ci hanno lasciato durante la pandemia. Quei soldi vanno utilizzati per migliorare la qualità dei servizi delle nostre città”.

Conte approfitta per ricordare anche gli altri temi cari ai pentastellati, di cui i media molto spesso non parlano “dissolvendo” colposamente i contenuti: reddito di cittadinanza, salario minimo, energie rinnovabili, e la guerra in Ucraina, per la quale Conte invoca una exit strategy.

Un comizio che è arrivato dritto al cuore, con quelle parole e quei modi di fare che hanno sempre contraddistinto l’ex Presidente del Consiglio: competenza, pacatezza, signorilità.
Un politico “d’altri tempi”, distante mille miglia dagli urlatori e dagli incantatori di serpenti.