A GIOVINAZZO UNA PIAZZA PER SALVO D’ACQUISTO (parte prima)
Doveva essere solo una cerimonia di intitolazione del piazzale attiguo alla caserma dei Carabinieri al vicebrigadiere Salvo D’Acquisto, medaglia d’oro al valore militare.
Quella che si è svolta nella mattinata di oggi, sabato 23 aprile, é stata invece una vera e propria “festa” in cui i tanti giovinazzesi che hanno presenziato all’evento, ed in particolare la componente di bambini e ragazzi delle nostre scuole, hanno avuto modo di avvicinarsi all’Arma in tutti i suoi reparti e di “toccare con mano” quanto valore e sacrificio risieda nella Benemerita.
La manifestazione è stata voluta e sapientemente organizzata dall’Associazione Nazionale Carabinieri- sezione di Giovinazzo, presieduta dal m.llo in pensione Sabino Barbolla, con il supporto dell’Assessorato ai Lavori Pubblici ed il patrocinio del Comune.
Alla presenza delle Autorità Civili (Sindaco, vicesindaco Sollecito, Vicepresidente del Consiglio Sifo, assessore al ramo Gaetano Depalo, ed alcuni consiglieri comunali), delle Autorità Militari (Francesco Iodice, Capitano della Compagnia CC di Molfetta, Ruggiero Filannino, m.llo maggiore comandante della stazione CC di Giovinazzo, Francesco De Marchis, colonnello comandante del Comando Provinciale di Bari) e dell’ANMI-sezione di Giovinazzo, padre Roberto Francavilla ha esaltato le virtù eroiche di Salvo D’Acquisto, “cristiano e martire”, prima ancora che carabiniere. Celebre infatti una sua frase:
«Se muoio per altri cento, rinasco altre cento volte: Dio è con me e io non ho paura!»
Il momento più emozionante è stato senza dubbio l’intervento di Alessandro D’Acquisto, la cui presenza é stata una testimonianza diretta di un’esistenza, quella di suo fratello, vissuta con coraggio ed abnegazione.
Il nostro concittadino, il Luogotenente Paolo Bartoli, ha proclamato la “Virgo Fidelis”, la preghiera di affidamento del Carabiniere alla Vergine Maria, il cui appellativo richiama il motto araldico “Nei secoli fedele”.
La Fanfara dell’Arma, di Napoli, ha accompagnato con le note de “Il silenzio” il momento della benedizione del monumento per poi eseguire l’inno dell’Arma e, accompagnati dai presenti, l’inno nazionale.
Proviamo a narrarvi, attraverso questi brevi filmati, i momenti salienti di questa bellissima iniziativa.
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